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Forfora: cause, tipi e lo shampoo antiforfora giusto per eliminarla

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Scaglie bianche sulle spalle, prurito, cute che tira: la forfora è uno dei problemi più comuni del cuoio capelluto e in autunno e inverno tende a peggiorare. Riscaldamento, sbalzi di temperatura, cappelli e meno sole mettono alla prova la cute. La buona notizia è che, con lo shampoo antiforfora giusto e qualche abitudine corretta, si può tenere sotto controllo.

In questa guida vediamo cos’è la forfora, perché compare, come capire se è secca o grassa e come sceglierne il trattamento.

Cos’è la forfora e perché compare

La pelle del cuoio capelluto si rinnova di continuo: le cellule più vecchie si staccano in modo invisibile. Quando questo ricambio accelera, le cellule si staccano in gruppi e diventano scaglie visibili: è la forfora.

A scatenarla è quasi sempre uno squilibrio del microbiota del cuoio capelluto, l’insieme dei microrganismi che vivono sulla cute. In particolare un lievito, la Malassezia, presente su tutti noi, si moltiplica troppo quando trova sebo in eccesso o una cute indebolita, e irrita la pelle.

I fattori che favoriscono la forfora sono lo stress, gli sbalzi di temperatura, l’aria secca dei riscaldamenti, shampoo troppo aggressivi o lavaggi troppo radi, e un’alimentazione ricca di zuccheri e grassi.

Forfora secca o grassa: come riconoscerla

Forfora secca

Le scaglie sono piccole, bianche e leggere: cadono facilmente sulle spalle. La cute tira e prude, soprattutto dopo il lavaggio. È tipica dell’inverno e di chi ha la pelle secca o sensibile.

Forfora grassa

Le scaglie sono più grandi, giallastre e restano attaccate alla cute e ai capelli. I capelli si sporcano in fretta e la cute può essere arrossata. È legata a un eccesso di sebo.

Se la desquamazione è molto intensa, con placche rosse, crosticine o prurito forte, potrebbe trattarsi di dermatite seborroica o psoriasi: in questi casi consulta un dermatologo.

Come scegliere lo shampoo antiforfora

Uno shampoo antiforfora efficace contiene attivi che riducono la Malassezia, come la Piroctone Olamine e lo Zinco Pyrithione, e ingredienti che riequilibrano e calmano la cute.

Per la forfora in generale: BYOM Purity

Il BYOM Purity Shampoo Purificante Antiforfora di Fondonatura unisce la Piroctone Olamine a fermentato di avena e lactobacillus, che aiutano a riequilibrare il microbiota. È la scelta ideale per l’uso regolare.

Per la forfora ostinata: Hydro Shampoo e Trattamento Deforforante

L’Hydro Shampoo Antiforfora combina Zinco Pyrithione e Piroctone Olamine con estratti vegetali lenitivi, in formato da 1000 ml per un ciclo lungo. Se la forfora torna sempre, il Trattamento Deforforante in 2 flaconi abbina uno shampoo e un’emulsione con azione antimicrobica e normalizzante.

Per la forfora grassa: BYOM Sebum Control

Se la cute si unge in fretta, il BYOM Sebum Control con argilla rossa e attivi marini aiuta a regolare il sebo. Usalo alternato a uno shampoo antiforfora. Una volta a settimana puoi aggiungere il Fango Detossinante all’argilla, per purificare a fondo.

Per la forfora secca e la cute sensibile: BYOM Sensitive

Con la cute che tira e prude, evita formule aggressive. Il BYOM Sensitive Shampoo Idratante idrata con prebiotici, olio di tamanu e riso fermentato. Da alternare allo shampoo antiforfora, insieme allo Scalp Essential Hydra Booster, che lenisce e reidrata la cute.

Come usare lo shampoo antiforfora

  • Bagna i capelli con acqua tiepida, mai calda.
  • Applica lo shampoo sul cuoio capelluto e massaggia con i polpastrelli, senza grattare.
  • Lascia in posa 2-3 minuti: gli attivi antiforfora hanno bisogno di qualche minuto per agire.
  • Risciacqua a fondo, anche dietro le orecchie e sulla nuca.
  • Usalo 2-3 volte a settimana per almeno 4 settimane, poi 1 volta a settimana come mantenimento.

Gli errori che fanno tornare la forfora

Il più comune è grattarsi: irrita la cute e peggiora la desquamazione. Anche lavare i capelli troppo poco è un errore, perché il sebo accumulato nutre la Malassezia.

Evita l’acqua bollente e il phon troppo caldo vicino alla cute, e non interrompere il trattamento appena la forfora sparisce: senza mantenimento torna in poche settimane. Lava spesso anche federe, cappelli e spazzole.

Domande frequenti

La forfora è contagiosa?

No. La Malassezia è presente sulla pelle di tutti: la forfora dipende dallo squilibrio della propria cute, non dal contatto con altri.

La forfora fa cadere i capelli?

Non direttamente, ma una cute infiammata e grassa non è un buon terreno per il capello. Se noti anche una caduta importante, leggi la nostra guida alla caduta dei capelli in autunno.

Lo shampoo antiforfora si può usare tutti i giorni?

Meglio di no all’inizio: 2-3 volte a settimana è la frequenza giusta. Negli altri giorni usa uno shampoo delicato e riequilibrante.

La forfora riguarda anche la barba?

Sì, anche la pelle sotto la barba può desquamarsi. Trovi i consigli nella nostra guida completa alla cura della barba.

Conclusione

La forfora si combatte riequilibrando il cuoio capelluto: lo shampoo antiforfora giusto, usato con costanza, e qualche abitudine corretta bastano nella maggior parte dei casi. Trovi tutti i prodotti nella nostra selezione di trattamenti per il cuoio capelluto.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo divulgativo e non sostituiscono il parere di un medico.